Glossario

 

Account: contratto che sussiste tra due soggetti aventi scambi più o meno frequenti di fondi. Viene definita “saldo del conto” la somma algebrica delle entrate e delle uscite. Nella pratica contabile, il conto è un modo di rappresentare quantitativamente una grandezza, mentre a livello bancario, il conto permette di raffigurare tutti i movimenti di fondi, sia quelli avvenuti per ordine del cliente che quelli effettuati direttamente dalla banca in virtù del contratto sottoscritto.

After hours: estensione degli orari di negoziazione del mercato azionario fino alle ore serali; ufficialmente in Italia è iniziato dal maggio 2000 ed è gestito dalla Borsa Italiana Spa che lo ha definito TAH: Trading After Hours .

Alert: servizio per il monitoraggio dei titoli. A seconda delle informazioni immesse si possono tenere sotto controllo particolari condizioni di mercato, il prezzo massimo e minimo che si è disposti ad accettare, l’andamento di un titolo. Gli alert possono essere comunicati tramite email, fax e SMS, che svincola l’utente dalla necessità di essere costantemente online.

Analisi fondamentale: analisi economica che si concentra sull’esame delle relazioni esistenti fra le principali grandezze macro e micro economiche, ai fini di un esame strutturale e previsionale delle stesse.

Analisi tecnica: metodo di analisi dei titoli o dei mercati finanziari che si concentra sulla storia passata di variabili come i prezzi dei titoli e i volumi di contrattazione.

Asset allocation: processo in cui si definisce la filosofia a cui riferirsi nella scelta di investimento al fine di soddisfare al meglio i propri obbiettivi. Scelto il benchmark cui parametrarsi, si selezionano gli strumenti finanziari (strumenti del mercato monetario, titoli di stato, obbligazioni, azioni, fondi, gpm/gpf) e i singoli titoli con cui concretizzare la scelta di investimento.

Back end: un programma che fornisce al cliente (software front-end) i dati e parte, o la totalita’, della logica applicativa.

Bond: obbligazione (titolo di credito), che ha un rendimento predeterminato e il rimborso del capitale alla scadenza.

Book a 5 livelli: prospetto video su cui compaiono le prime 5 proposte in acquisto e le prime 5 proposte in vendita con la segnalazione, oltre che dei prezzi, anche delle quantità.

Break even: il momento in cui i ricavi di una società od un progetto pareggiano i costi totali

Breakout: è il punto in cui avviene la rottura di un supporto, di una resistenza o di un canale.

Broker on-line: intermediario online che si occupa di gestire l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari. Rappresenta l’esecutore materiale delle operazioni comunemente intese come trading online.

Capital gain: guadagno in conto capitale: è il guadagno da capitale costituito dalla differenza fra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un bene d’investimento: è soggetto alla tassazione del 12,5% .

Capitalizzazione: valore di una società quotata: si ottiene moltiplicando la quotazione del titolo per il numero delle azioni in circolazione. La somma delle singole capitalizzazioni di tutti i titoli quotati dà la “capitalizzazione di borsa”

Chart: si dice delle rappresentazioni grafiche di un’attività finanziaria, in termini di prezzo o volume.

Commissione fissa: onere prestabilito dall’intermediario che deve essere pagato per l’esecuzione di un’operazione, indipendentemente dal volume dell’operazione.

Commissione variabile: onere prestabilito dall’intermediario calcolato in percentuale sul volume di operazioni svolte.

Commissione a percentuale: vedi Commissione variabile.

Conditional order: ordine soggetto a condizione.

Consob: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. E’ l’organo preposto alla vigilanza sul funzionamento dei mercati e sui comportamenti degli intermediari finanziari. Obbliga tutte le società che rivolgono la loro attività verso il pubblico ad osservare una serie di regole di trasparenza.

Contact center: call center caratterizzato dalla gestione di multi canali di contatto di varia tipologia: es. telefono, fax, e.mail.

Controvalore negoziato: computo dei contratti scambiati in un dato intervallo di tempo.

Corporate banking: insieme di servizi via Internet riguardanti le più comuni operazioni aziendali effettuate in banca. Il Corporate banking può avere target diversi a seconda degli Istituti (grosse aziende piuttosto che categorie professionali).

Covered warrant: titolo emesso da un intermediaro che da il diritto a chi lo acquista di acquistare (call) o vendere (put) una determinata quantità di attività sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo già detenuta dall’emittente (covered).

CRM (customer relationship management) Systems: quell’insieme di applicazioni volte al supporto e allo sviluppo delle relazioni commerciali nonché al controllo delle attività della forza di vendita, alla misurazione ed elevazione della customer satisfaction e così via.

Customer satisfaction: letteralmente la soddisfazione del cliente; è utilizzato come parametro per confrontare in termini relativi la bontà di un determinato servizio offerto al pubblico.

Database: archivio di dati memorizzati in forma strutturata, cioè le informazioni sono catalogate secondo valori chiave univoci. E’ spesso usato per riferirsi ad un programma di gestione di basi di dati (DBMS).

Datawarehouse: termine generico con cui si indica la registrazione, il retrieving (il reperimento) e la manutenzione di grossi volumi di dati. Il Datawarehouse spesso include tecniche di compressione dei dati e reperimento rapido per le ricerche. 

Day trader: chi opera in borsa per puri scopi speculativi, comprando e rivendendo le azioni in giornata.

Derivati: strumenti finanziari il cui prezzo deriva dal valore di mercato dell’attività sottostante.Tra i derivati ci sono titoli quotati, in mercati specializzati e regolamentati (future ed opzioni) ed anche in mercati non regolamentati (over the counter).

Discount broker: società di intermediazione finanziaria che applica sconti sulle commissioni.

Downside: discesa. Perdita presumibile di prezzo da parte di un titolo conseguente all’andamento negativo dei fattori economici, capaci d’influenzarne la valutazione.

Drawdown: massima perdita ottenibile utilizzando un trading system. La riduzione subita da un conteggio totale come risultato di un’operazione o di una serie di operazioni.

ECN (electronic communication network): reti di comunicazione elettronica utilizzate per far incontrare gli ordini di acquisto/vendita che transitano per i broker on-line.

Electronic banking: metodo di pagamento in cui le somme vengono trasferite tramite ordini dati elettronicamente, in assenza di una effettiva movimentazione di fondi.

Equity line: la somma cumulata dei profitti e perdite generati dal trading system, riportando sempre aggiornato il risultato finale.

ETF: Exchange Traded Fund. Si tratta di fondi indicizzati quotati sul mercato.

Fib30: contratti future sull’indice di Borsa Mib 30.

Filtering routers: filtri indirizzatori che verificano la sorgente e la destinazione di ogni "pacchetto" di informazioni che arriva dalla rete, permettendo o negando l’accesso se i pacchetti non sono diretti ad uno specifico servizio disponibile.

Financial tools: divisa, titolo o titolo azionario.

Firewalls: un insieme di dispositivi che proteggono il server della banca da attacchi esterni e che consentono l’espulsione di chi non è abilitato al contatto.

Flottante: termine che indica il quantitativo di azioni di una società effettivamente in circolazione, quindi negoziabile sul mercato.

Front end: il significato di questo termine (Front = davanti; End = bordo) si può tradurre letteralmente come “cio’ che sta davanti”; il front-end di un sistema distribuito fornisce l’interfaccia utente: quella parte di software che ha il compito di generare le schermate con le quali l’utente interagisce e di gestire le elaborazioni locali, come la presentazione di grafici e la generazione di report.

Front-office: attività di relazione con la clientela e con il mercato più in generale.

Future: contratto a termine con il quale le due parti contraenti si accordano sulle condizioni di una compravendita stabilendo da subito il prezzo e la quantità, ma rimandando al futuro la consegna effettiva del titolo.

Gateway: un Gateway è un dispositivo hardware che converte i protocolli di comunicazione in modo da permettere lo scambio di dati, come la posta elettronica, attraverso reti incompatibili tra di loro come possono essere varie Lan o Wan.

Greed: ingordigia e presunzione.

Home banking: servizio bancario con il quale l’utente privato, mediante collegamento telematico con la propria banca, può effettuare da casa operazioni quali ordini di pagamento, richieste assegni, pagamento di utenze, e può ricevere informazioni relative alla situazione del proprio rapporto con l’istituto di credito.

IDEM: Italian derivates Equity Market E’ il mercato a termine dei derivati azionari del mercato italiano.

Insider trading: la compravendita di titoli di una società da parte di un membro, generalmente facente parte del consiglio di amministrazione della stessa società o di istituzioni d’intermediazione finanziaria.

Internet banking: attività di sportello bancario via Internet. È possibile comprare e vendere titoli, seguire l’andamento della borsa, richiedere i movimenti della propria carta di credito, eccetera.

Intraday (Trading intraday): acquisto e vendita di posizioni nell’ambito di una stessa giornata borsistica.

Ipo: Initial Public Offerings. Emissione pubblica iniziale La prima offerta di titoli azionari di una società al pubblico in generale.

Lossing out fear: timore di rimanere tagliato fuori da straordinarie occasioni di profitto.

Loss trap: tenere titoli in perdita perché il titolo è troppo deprezzato per poterlo vendere.

Market Maker: intermediario finanziario che si impegna a fornire in via continuativa proposte di acquisto e vendita su uno o più strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati, per un ammontare minimo fissato di tali strumenti. La figura dei market makers è finalizzata ad assicurare liquidità e spessore al mercato su cui operano (tipicamente il mercato degli strumenti derivati); si dice che il market maker “fa il mercato”. Riconoscendo il ruolo cruciale dei market maker per lo sviluppo del mercato, Borsa Italiana attribuisce speciali agevolazioni, facilitandone e rendendo meno onerosa l’operatività.

Market manipulators: speculatori.

Market order: ordine con cui l’operatore vuole aprire o chiudere una posizione al primo prezzo disponibile.

Market underperform: è una segnalazione che indica che la performance di un titolo è inferiore a quella del mercato.

Media mobile: è una tecnica matematica utilizzata per smussare le fluttuazioni erratiche dei prezzi. Si dice “mobile” perché il numero degli elementi considerati (i prezzi) è fisso, ma l’intervallo di tempo avanza. I vecchi dati devono essere rimossi quando vengono aggiunti nuovi dati, questo fa si che la media si muova in progressione con l’andamento del prezzo del titolo oggetto del calcolo.

Mediare al ribasso: accumulare un titolo che sta perdendo per abbassare il prezzo di acquisto.

Mercantite: tendenza irrazionale alla presenza, a tutti i costi, nel mercato.

Mib30: indice della Borsa di Milano, calcolato sulla base dell’ultimo prezzo di ogni minuto dei 30 titoli più liquidi del mercato azionario.

Mindset: atteggiamento mentale.

Mobile banking: servizi informativi di Banking via telefono GSM. Limitato alle interrogazioni semplici quali saldo, assegni e movimenti, si diffonderà probabilmente con l’avvento di tecnologie superiori quali il GPRS o l’UMTS.

Multibanking: gli utilizzatori devono essere in grado di ottenere informazioni simili, da differenti fornitori, con lo stesso hardware e, possibilmente, con lo stesso software.

Nasdaq: acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotations. Mercato americano nato nel 1971 che raggruppa oltre 5000 aziende operanti nei settori tecnologici e dalle alte potenzialità di crescita.

Never-ending bear market: paura che un ribasso possa non avere mai fine.

New Economy: l’insieme di tutte le iniziative economiche legate in modo più o meno diretto all’ ICT e ad Internet in particolare.

Nuovo mercato: mercato regolamentato dalla Borsa Spa in cui vengono negoziati titoli di aziende di piccole o medie dimensioni ad alto potenziale di crescita e operanti in settori ad elevato contenuto tecnologico.

Nyse: New York Stock Exchange, situato a Wall Street è conosciuto anche come il "Big Board" ed è il più grande mercato azionario nel mondo.

Office automation: l’insieme del software necessario al lavoro d’ufficio. Prevede almeno un programma di videoscrittura, un foglio di calcolo, con la creazione di grafici, un software di presentazione con semplici strumenti, di grafica vettoriale, un sistema di posta elettronica e di trasferimento di file tramite la rete locale, la condivisione di memorie di massa, ed infine un software di produttività personale.

Ombusdman Bancario: organismo istituito e finanziato dall’ABI per dirimere preventivamente la micro-conflittualità tra le banche e gli utenti per controversie non superiori a 5 milioni di lire.

Open to revision: pronti a cambiare idea quando le circostanze o i fatti lo impongano.

Option: strumento finanziario con il quale si ha la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), alla o entro la data di scadenza, un determinato quantitativo dell’attività sottostante a un prezzo prefissato.

Oscillatore: indicatore tecnico che permette di rilevare quando un mercato è in condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Può muoversi attorno al valore 0, tra 0 e 100 oppure tra +1 e -1. Quando raggiunge un estremo superiore, il mercato è in ipercomprato, quando raggiunge l’estremo inferiore è in zona di ipervenduto. Va sempre considerato in abbinamento al grafico dei prezzi che è la rappresentazione da considerare sempre in via prioritaria.

Outsourcing: metodo finanziario secondo il quale un’azienda affida all’esterno la maggior parte possibile di attività non strutturali. In questo modo di evita di immobilizzare capitale e si libera liquidità per investimenti.

Panic selling: termine inglese che indica una vendita a tutti i costi di azioni o obbligazioni. Spesso si presenta nella fase finale di andamento ribassista dei mercati finanziari.

Paperless trading: operazioni a livello informatico che non prevedono l’esistenza di un supporto cartaceo.

Payment gateway: software gestore dell’interfaccia tra i sistemi e i protocolli. Attraverso il Payment Gateway è possibile gestire infatti le transazione tra un commerciante e un acquirente, ovvero colui che gestisce la carte di pagamento.

Pay off: frase di chiusura di un annuncio pubbloicitario, sintetica e caratterizzante.

Phone bankig: insieme di servizi bancari attivabili via telefono, digitando un proprio codice-cliente o con l’assistenza di un operatore.

Pivot: è un metodo utilizzato dai trader alle grida americani che permette di calcolare importanti livelli sia di resistenza (pivot hight) che cercano di frenare la crescita dei corsi, sia di supporto (pivot low) che tendono ad interrompere la discesa delle quotazioni.

Pressure selling: Prezzo al meglio: miglior prezzo in acquisto/vendita presente sul mercato per dare eseguito immediato all’operazione.

Prezzo limite: il prezzo massimo che l’investitore è disposto a pagare, in caso di vendita il prezzo minimo al quale l’investitore è disposto ad alienare le attività finanziarie in oggetto.

Price-competition: strategia aziendale che tende a competere sul mercato facendo leva prioritariamente sulla politica dei prezzi.

Price/earnings: Rapporto tra la quotazione di Borsa delle azioni di una società e gli utili per azione. Si esprime anche come rapporto tra la capitalizzazione di Borsa dell’emittente e gli utili conseguiti.

Pull: vedi Tecnologia pull.

Push: vedi Tecnologia push.

Random walk: andamento causale.

Remote banking: insieme di servizi che permettono a un cliente di inviare disposizioni o di ricevere informazioni di varia natura attraverso un collegamento telematico.

Resistenza: in un grafico è il livello contro il quale la linea dell’andamento rialzista di un titolo trova un limite e sotto il quale va a rimbalzare nel suo movimento oscillatorio.

Rumors: voce, indiscrezione, notizia non ufficiale ma di una certa attendibilità.

Scalping: termine inglese che indica operazioni di trading finalizzate a piccoli guadagni in un arco temporale breve, di solito quotidiano.

Scoperto (vendita allo scoperto): pratica di prendere a prestito un titolo dietro deposito di garanzia collaterale, vendendolo immediatamente sul mercato allo scopo di riacquistarlo in seguito ad un prezzo inferiore.

Searching-for-a-good-trade sindrome: dipendenza da contrattazione.

S.E.C.: acronimo di Security Exchange Commission. Agenzia statunitense di controllo del risparmio.

Secure Socket Layer (SSL): standard per la trasmissione cifrata di dati. Viene normalmente impiegato sul Web per garantire gli acquisti tramite carta di credito.

Sentiment: sentimento, gli analisti economici tentano di individuare quale sia la tendenza psicologica degli operatori dall’esame di variabili come il mutamento dei prezzi e il volume delle contrattazioni.

SET (Secure Electronic Transcation Protocol): standard adottato da Mastercard e Visa per la sicurezza nel commercio elettronico per l’effettuazione dei pagamenti con carte di credito su Internet. SET consente ai possessori di carta di credito e ai merchant di potersi identificare con certezza prima che qualsiasi transazione abbia inizio. Ciò assicura a entrambe le parti che il pagamento sarà gestito esattamente come in un negozio fisico. 

Sicav: le Sicav sono organismi di investimento collettivo del risparmio al pari dei fondi comuni di investimento. La differenza è che la partecipazione alle sicav è data dal possesso di azioni invece che di quote: in questo senso il sottoscrittore della sicav può partecipare all’assemblea degli azionisti. Sono società per azioni aventi per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l’offerta al pubblico di proprie azioni.

Sim: acronimo di Società di Intermediazione Mobiliare. Società per azioni, diversa da una banca, autorizzata a svolgere servizi di investimento, ed avente sede legale e direzione generale in Italia.

Smart phone: termine generico per indicare un connubio tra cellulare e palmare, con capacità di trasferimento dati e voce.

Spread: ha due significati. In alcuni casi indica la differenza tra  proposta di prezzo in vendita e proposta di prezzo in acquisto. In altri contesti indica indicare la differenza tra i rendimenti di diversi titoli di Stato.

Stop Loss: ordine di vendita di un titolo ad un prezzo predefinito da fissarsi in corrispondenza delle massime perdite sostenibili. Viene usato al fine di limitare le perdite nel caso di movimenti di mercato avversi.

Stop order: ordine fisso. Ordine che permette di eseguire una compravendita in titoli, solo quando il prezzo ha raggiunto il prezzo prestabilito. La compravendita può avvenire anche ad un prezzo maggiore o minore di quello stabilito, nel caso in cui esso sia stato segnato nelle operazioni della giornata.

Stop profit: ordine di vendita di un titolo ad un prezzo predefinito da fissarsi in corrispondenza dei minimi profitti desiderati. Viene usato al fine di proteggere i guadagni nel caso di movimenti di mercato avversi.

Supporto: in un grafico è il livello sul quale l’andamento ribassista di un titolo trova un limite e sul quale va ad appoggiarsi e a rimbalzare mentre prosegue il suo movimento oscillatorio.

Switch: passaggio di un investitore da un fondo ad un altro in previsione di mutamenti.

Target price: prezzo obbiettivo al raggiungimento del quale bisognerà vendere l’azione acquistata.

Tecnologia pull: dall’inglese “tirare”. Aggiornamento su sollecitazione dell’utente attraverso l’utilizzo del tasto di “refresh”, è quindi un aggiornamento discontinuo e dipende dalla volontà dell’utente. È la tecnologia al momento più diffusa.

Tecnologia push: dall’inglese "spingere". Aggiornamento continuo e in tempo reale. Avviene automaticamente senza richiedere l’intervento dell’utente. È diffusa tra i servizi a disposizione dei professionisti.

Tick: la minima variazione di prezzo che uno strumento derivato o un titolo a reddito fisso può presentare.

Time frame: unità temporale analizzata dal trader, durante la sua attività di trading. Nell’operatività intraday il time frame utilizzato in genere varia tra i cinque e i trenta minuti.

Timing: è il momento propizio in cui si decide di operare una azione di compravendita sul mercato.

Tlx: la negoziazione dalle 08.30 alle 22.30, gestito inizialmente solo da Unicredito e poi, da maggio dello stesso anno, esteso anche alla Borsa Italiana S.p.a..

Trading intraday: acquisto e vendita di posizioni nell’ambito di una stessa giornata borsistica.

Trading on-line: servizio che consente agli investitori comuni di effettuare compravendita di titoli del mercato finanziario via Internet.

Trading system: complesso di regole prefissate che genera segnali operativi.

Training pair: input e corrispettivi output utilizzati nell’addestramento delle reti neurali.

Trend: indica la direzione in cui i prezzi di un titolo si stanno muovendo nell’intervallo di tempo considerato.

Trend line: è la linea che raffigura il trend nel grafico, ovvero la tendenza del mercato.

Underperformed the stock market: vedi Market underperform.

Vendita allo scoperto: pratica di prendere a prestito un titolo dietro deposito di garanzia collaterale, vendendolo immediatamente sul mercato allo scopo di riacquistarlo in seguito ad un prezzo inferiore.

Volume: quantità di titoli scambiati in uno specifico intervallo di tempo. Il volume può essere usato per ottenere indicatori utili ai fini dello studio dell’andamento dei prezzi.

Warrant: opzione emessa da una società che attribuisce al suo possessore il diritto di acquistare una quantità definita di azioni ad un prezzo prefissato e ad una scadenza definita.

Watchlist: liste personalizzate che contengono le attività finanziare che si vogliono monitorare. I siti di trading online offrono questo servizio per tenere sotto controllo i titoli in portafoglio e quelli che si vorrebbero acquistare o vendere.