Nell’analisi dei brokers che svolgerò in questo capitolo si
terrà conto dei parametri utilizzati dagli utenti per scegliere il proprio broker on-line. Tra le
decine di traders presenti attualmente sul mercato, alcuni meritano di essere
citati per essere stati i primi ad operare, o perché hanno una leadership di
mercato, oppure per la dinamicità e innovatività con cui si sono adeguati a questo
nascente mercato.
É chiaro che la materia trattata ha per sua natura un’evoluzione veloce. In tal
senso le informazioni contenute in questo capitolo sono destinate a diventare
obsolete in breve tempo. Anche per questa ragione, questo contributo si prefigge di
dare un quadro generale e non una descrizione dettagliata ed individuale per
ogni singolo soggetto. Nella mia ricerca ho cercato di catalogare le informazioni raccolte
tenendo presente aspetti che ritengo necessari per qualsiasi banca virtuale, ma
soprattutto per gli operatori di trading on-line.
In questo capitolo, dunque,
sono stati messi a confronto i principali intermediari finanziari che operano
nel settore del trading on-line, attraverso una necessaria schematizzazione su
tabella che rende facilmente paragonabili le molteplici offerte. I dati sono
stati rilevati dai siti web delle
banche oggetto della ricerca, nonché da interviste telefoniche con il
personale predisposto al servizio d’informazione al pubblico sul trading
on-line.
Tabella 5.1; Quanti
sono gli utenti on-li
|
Tabella 1: Quanti sono gli
utenti on-line delle banche e sim analizzate? |
||
|
Società |
Utenti |
Fonte |
|
Banca Sella |
45.000 |
Netzapping 31/12/2000 |
|
Intesa trade
(Gruppo Banca Intesa) |
30.000 |
Netzapping 31/12/2000 |
|
Banca 121 |
70.000 |
Netzapping 31/12/2000 |
|
Banca
Popolare di Milano (Webank) |
60.000 |
Netzapping 31/12/2000 |
|
On Banca |
30.000 |
Lombard 09/2000 |
|
Banca
Generali |
28.000 |
Repubblica 20/11/2000 |
|
Banca di
Roma |
35.000 |
Netzapping 31/12/2000 |
|
Bipop/Fineco |
315.000 |
MF 26/01/2002 |
|
Directa Sim |
10.000 |
Donovan.it 12/2001 |
|
Banca Imi
(Imiweb) |
30.000 |
MF 26/01/2002 |
Per
quanto riguarda le modalità di sottoscrizione del contratto si tratta, in generale, di
un intermediario virtuale: non c’è alcun rapporto fisico con la società, in
quanto il potenziale cliente scarica dal sito della stessa il contratto e, una
volta aderito al servizio, lo invia ad essa firmato. Alcuni istituti, tra cui
Banca di Roma e On Banca, fanno eccezione, obbligando i propri clienti a
firmare il contratto di persona presso una sede della società o a domicilio
mediante la visita di un incaricato.
|
Tabella 2: Quali sono le
modalità contrattuali previste? |
|||
|
Società |
Durata |
Penalità |
Rescissione |
Banca Sella
|
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
Intesa trade |
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
Banca 121 |
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
Webank |
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
On Banca |
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
Banca
Generali |
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
Banca di
Roma |
Indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
|
Fineco |
Indeterminata |
Nessuna |
Volontà del
cliente |
|
Directa |
Indeterminata |
Nessuna |
Volontà del
cliente |
|
Imiweb |
indeterminata |
Non
menzionate |
Volontà del
cliente |
Il recesso dell’investitore
nei confronti dell’intermediario dovrebbe essere possibile in qualsiasi
momento, senza alcuna condizione o termine, salvo eventuali inadempimenti
contrattuali dello stesso cliente, e inoltre senza alcuna penalità. Tra i
gestori analizzati, solo Fineco e Directa indicano esplicitamente che non
sussiste alcuna penalità in caso di recesso, mentre gli altri presi in
considerazione non fanno alcuna menzione di questo elemento.
4.3. Il pricing
Più componenti
contribuiscono a determinare il pricing dell’offerta on-line:
Ø Attivazione conto: generalmente gratuita, talora con canone annuo o mensile.
Ø Commissioni di trade: generalmente l’1,95 per mille, spesso con tetto massimo
o pricing minore per elevati volumi intermediati. Alcuni player richiedono commissioni
fisse (Directa: 9 euro per eseguito); altri offrono la possibilità di
scegliere tra commissioni fisse o variabili;
Ø Conti di appoggio: spesso retribuiti al 4-5%, per aumentare la fidelizzazione e favorire
il transito dell’operatività tradizionale su Internet.
Ormai in Italia
al trading on-line sono applicate le condizioni più basse sia nel confronto con
l’Europa che con gli Usa.
Ammontare dell’investimento in euro:
|
|
1000 |
2000 |
5000 |
10.000 |
50.000 |
Usa
|
19,8 |
19,8 |
19,8 |
19,8 |
19,8 |
|
Uk |
22,9 |
23 |
22,9 |
55,9 |
55,9 |
|
Germania |
9,0 |
9,4 |
9,0 |
30,4 |
92,7 |
|
Francia |
9,7 |
11,7 |
9,7 |
35,0 |
155,0 |
|
Italia |
5,6 |
6,0 |
5,6 |
16,0 |
19,0 |
Spagna
|
8,0 |
8,0 |
8,0 |
9,5 |
41,0 |
|
Svizzera |
18,9 |
18,9 |
18,9 |
29,9 |
92,8 |
|
Media Europa |
13,0 |
13,4 |
13,0 |
27,7 |
67,3 |
|
Tabella 3:
I costi per i clienti previsti dai più
importanti broker italiani |
|||||
|
Società |
Soglia
minima |
Attivazione |
Tenuta
conto |
Minimo |
Massimo |
|
Banca
Sella |
No |
No |
No |
No |
19,95 € |
|
Intesa
Trade |
No |
No |
No |
No |
19,5 € |
|
Banca 121 |
No |
No |
No |
5 € |
19 € |
|
Banca popolare di Milano |
No |
No |
No |
5 € |
20 € |
|
On Banca |
Si |
No |
No |
3,98 € |
19,63 € |
|
Banca
Generali |
Si |
No |
Si |
No |
No |
|
Banca di Roma |
No |
No |
Si |
5 € |
40 € |
|
Fineco |
No |
No |
No |
2 € |
19 € |
|
Directa |
No |
Si |
No |
No |
18 € |
|
Banca Imi |
No |
No |
No |
2 € |
18 € |
|
Tabella 3 bis: Le commissioni |
|
|
Società |
Commissioni |
|
Banca Sella |
Nasdaq e Nyse (USA): 16 euro
per eseguito Italia: 9 euro o l’1,85 per mille. SBF (Parigi): (9 euro o
0,185% max 19,95 euro) + 12 euro di diritti di borsa. XETRA (Francoforte): 9
euro o 0,185% (max 19,95 euro) + 9 euro di diritti di borsa. |
|
Intesa trade |
Italia:
1,95 per mille; profilo Trader Fissa: 12,5 E su eseguito; profilo Trader
Variabile: 1,35 per mille |
|
Banca 121 | |